Prima di presentarti le regole d’oro per creare una campagna di email marketing ottimizzata è doveroso fare un’importante precisazione.
L’email marketing funziona bene per costruire relazioni, ma perchè ottenga dei risultati oggettivi deve essere integrato con precisi ruoli all’interno di una strategia di marketing, altrimenti da strumento di comunicazione diventa un oggetto qualsiasi, come la bajour che hai sopra il tuo comodino.
Se utilizzi strumenti diversi per intercettare il tuo pubblico, è possibile che i tuoi indirizzi mail arrivino da: il tuo sito web, dai tuoi canali social, landing page, newsletter o anche da feedback fatti direttamente dal tuo punto vendita, sempre che nel tuo caso ci sia un luogo fisico per raccogliere gli indirizzi mail dei tuoi clienti.
Differenziare le fonti del traffico è importante, perché è possibile che gli indirizzi mail dei clienti che arrivano dal tuo sito, abbiamo delle esigenze diverse da quelli che arrivano dai canali social o da una newsletter, lo stesso ragionamento vale per le landing page.
Se per caso hai fatto delle campagne pay per click con delle landing page che offrivano offerte diverse, devi divedere gli indirizzi mail. Questo ti consentirà di profilare meglio le tue campagne mail.
Ricorda che il compito principale dell’email mkt è mantenere vivo l’interesse del pubblico per non correre il rischio di venire dimenticati.
Occorre molto tempo e risorse per ottenere delle buone liste di email marketing, per questo la prima regola è non acquistare liste email.
A parte il fatto che è pseudo illegale, acquistare una banca dati di 10mila indirizzi da queste società che ti dicono che sono contatti tutti super profilati, in realtà questi indirizzi sono di persone che quando hanno accettato un consenso hanno detto si a tutto, senza leggere che in quel tutto comprendeva anche: vuoi che cediamo il tuo indirizzo a terze parti che ti tempesteranno di offerte di cui non te ne frega niente?
È da qui che parte lo sconforto generale che dice che l’email marketing è morta, perché tanto arriva solo in sacco di spam di email che non servono a niente. In realtà, una campagna di email marketing perfettamente integrata all’interno di una strategia di web marketing, è uno strumento potentissimo con costi molti bassi rispetto ad altre forme di investimento pubblicitario o di marketing digitale.
Leggendo questo articolo o guardando il video, trovi un concentrato di suggerimenti per sfruttare al massimo questo strumento, ma se non tieni conto di tutto quello che ti ho detto fino adesso, applicare alla lettera i consigli che ti sto dando, ti serviranno a poco.
Curare la comunicazione
- Oggetto breve e stimolante. Ricordati che l’oggetto dell’email è la prima cosa che vede il cliente.
L’oggetto deve essere breve, contenere il succo del messaggio ed essere pertinente al target di persone che stai inviando l’email.
Lo scopo dell’oggetto è stimolare l’utente ad aprire il messaggio senza inserire delle parole che attivano i filtri antispam.
La black list dei termini da non usare mai nell’oggetto della mail sono: offerte speciali, €, sconto, gratuito, promemoria e ! (punto esclamativo).
Vedi quali sono tutti i motivi per cui le email vanno in spam. - Tipo di saluto. Ogni mail che si rispetti inizia con un saluto, il tipo di registro linguistico da usare dipende dal target con il quale ti stai relazionando. Puoi usare un tono confidenziale con persone con le quali hai rapporti abituali con “Ciao Andrea” o “Buongiorno Francesca“.
Mentre nei messaggi professionali formali è meglio rivolgersi con “Egregio Sig. Merlin” o “Gentile Sig.ra Brambilla” o “Buongiorno Sig. Esposito“.
Altre forme di saluto come “Egregi Signori” è più adatto quando ti rivolgi ad una ditta o ad un reparto di persone che ancora non conosci il nome.
Quando hai solo un indirizzo email, ma non hai un nominativo preciso, il messaggio può iniziare: “All’Attenzione del responsabile acquisti“. In modo che se l’email non dovesse arrivare alla persona che ti interessa contattare, il destinatario potrà inoltrarla al reparto indicato o al diretto interessato. - Prima frase dell’email (sottotitolo). La prima frase dell’email deve essere come un sottotitolo, in poche parole deve spiegare quello di cui vuoi parlare, magari indicando analiticamente date, luoghi, eventi o prodotti.
- Corpo del testo non dispersivo. Il contenuto della mail deve trattare nei dettagli l’argomento senza essere troppo dispersivi.
- Immagine. L’immagine è importante e anch’essa potrebbe contenere un messaggio promozionale che se ben fatto, in certi casi può sostituirsi al corpo del testo.
- Call to action. L’invito all’azione è l’elemento più importante di tutti. Il pulsante “contatti“, “registrazione“, “prenota ora” o altro deve essere in bella evidenza.
Cosa è sbagliato fare nell’email marketing

- Non differenziare il target di riferimento. È sbagliato comunicare con i clienti senza differenziare i messaggi in base al target di riferimento.
Non ha senso comunicare con tutti nello stesso modo, per questo è di vitale importanza profilare il tuo target. - Mandare newsletter ripetitive. È controproducente continuare a inviare newsletter uguali tra loro e inviate a distanza di pochi giorni. Mai intasare la casella di posta dei clienti, altrimenti corri il rischio che queste persone non apriranno più le tue mail perché li hai infastiditi.
- Mandare solo email commerciali (DEM). Asfissiare i clienti di email non conviene mai, soprattutto se non hai elementi concreti per farlo. Il punto, però, è che tu devi mantenere vivo l’interesse dei tuoi clienti, per riuscirci non serve fare un’offerta al giorno o alla settimana, è sbagliato mandare solo offerte, sconti o promozioni. Le email possono essere anche informative o divulgative.
- Analizzare il ROI basandosi sui tassi d’apertura. Oltre alla comunicazione devi preoccuparti di capire quando e quanto è meglio inviare le tue email. Un modo per definire con che frequenza spedire le mail è misurando le statistiche dei precedenti invii.
Quante mail hai inviato?
Di queste quante sono state lette?
Quanti utenti hanno cliccato?
Quante conversioni hai fatto?
Tutti questi punti li devi analizzare integralmente.
È sbagliatissimo analizzare il ritorno dell’investimento (ROI) delle tue campagne email basandosi solamente sui tassi d’apertura. Perchè puoi avere un alto numero di mail lette, ma un numero basso di conversioni. In questo caso dovresti cercare di capire perchè il cliente non acquista.
Per ottimizzare una campagna di email marketing non devi concentrarti sulle aperture, ma piuttosto devi chiederti perchè degli utenti non hanno aperto la tua mail. - Mandare email con troppe argomentazioni. Non va bene mandare newsletter con troppe argomentazioni. Ogni singola email deve essere un concentrato di un prodotto o servizio, è sconveniente comunicare troppe cose contemporaneamente. Devi mantenere una coerenza tra oggetto della mail e contenuto.
- Ottimizzate per qualsiasi apparecchiatura. Preoccupati di facilitare il percorso di conversione del cliente con call to action ben visibili da qualsiasi dispositivo (pc, tablet, smarthphone).
Regole d’oro per comunicare con i clienti mobile

- Semplificazione dei contenuti e aspetto grafico.
- Oggetto mail: breve e coinciso.
- Selezione accurata delle immagini.
- Ridurre al minimo tutti gli elementi di distrazione.
- Ingrandire i link. Perchè il cliente mobile usa il dito per cliccare.
- Inserisci i social button per integrare l’email marketing con il mondo social. Questa categoria di utenti fa un grande utilizzo dei canali social.
- Riduci lo spazio del testo.
- Migliora il tempo di caricamento dell’email. Perchè non sempre gli utenti mobile possono vantarsi di avere una connessione veloce come quella che può avere l’utente che apre l’email da desktop.
Il succo dell’email marketing strategico
A prescindere dal tipo di dispositivo che si collegano i tuoi clienti, le regole fondamentali per un email marketing strategico efficace sono:
- Comunicare. Pianifica bene la tua strategia di marketing impostando degli obiettivi.
- Pianificare. Non inviare email ad cazzum, ma costruisci un piano editoriale per riuscire a mantenere vivo l’interesse dei tuoi clienti.
- Testare. Prima di inviare l’email testare sempre per capire qual’è la migliore comunicazione da adottare, individuare gli errori, scegliere la mail con la migliore visualizzazione per studiare e provare le email che possono far raggiungere più facilmente il tuo obiettivo.
- Condividere. Pensa a favorire sempre la condivisione soprattutto attraverso i propri canali social senza dimenticarti della forza dell’off-line.
- Profilare.
- Misurare.

