Come difendersi dagli attacchi della SEO negativa

Ogni giorno aumenta il numero di siti web sotto attacco da spammer e concorrenti sleali che applicano la negative SEO (SEO negativa).
Problema che sta interessando molti proprietari di siti, blog ed e-commerce.

Cos’è la negative SEO?
LA SEO negativa sono delle tecniche che hanno come obiettivo quello di danneggiare il posizionamento di un sito sui motori di ricerca.

Negli ultimi anni, questa pratica è diventata sempre più diffusa, ed è un serio problema che coinvolge tutti i titolari di un sito web, in particolare quelli che costruiscono il proprio business online.

Alcune di queste tecniche è possibile contrastarle, mentre altre è più difficile se non addirittura impossibile.

Le 4 tecniche di negative SEO più diffuse

  • Link building negativa
  • Negative spinning
  • Cloacking
  • Parasite hosting

Come difendersi dagli attacchi di link building negativi

Google da molta importanza ai link che puntano verso il tuo sito, analizzandone la qualità del sito web da dove arriva il link e dal numero di pagine da cui provengono.

La link building è una tecnica SEO che consiste nel acquistare dei link da altri siti. Per Google questa compravendita di link è vietata, quindi l’algoritmo penalizza tutti i siti che adottano questa pratica.

La link building negativa sfrutta appunto questa regola di Google. Quindi il concorrente che vuole farti perdere delle posizioni sui motori di ricerca, acquista pacchetti di link che poi verranno inseriti in siti di scarsa qualità e indirizzati verso un sito concorrente.

L’algoritmo di Google dovrebbe riuscire ad intercettare queste pratiche scorrette, ma purtroppo non è sempre così. Purtroppo lo scudo di Google non sempre riconosce i link dannosi da quelli spontanei, anche perché queste tecniche, spesso, sono intrecciate tra loro.

Come faccio a sapere se il mio sito è sotto attacco?

Per capire se il tuo sito è sotto attacco da link building negativa, è sufficiente andare nell’analisi del traffico di ricerca di Google Search Console.

>>> Vai a link che rimandano al tuo sito
Da questa pagina puoi vedere i domini che hanno dei link verso delle pagine del tuo sito, il numero di link e quali sono le pagine linkate.

Per verificare la qualità del link devi controllare le pagine da dove provengono.

Ti rendi subito conto se il sito dal quale hai un link è di qualità o scadente. Se per esempio vendi immobili e ricevi un link da un portale di materiale elettronico o una directory generalista o da un sito che non ha niente a che vedere con il servizio o prodotto che vendi.

In questo caso è chiaro che l’obiettivo di quel link è quello di scombinare le metriche del tuo sito per farlo penalizzare da Google.

Puoi facilmente difenderti da questo attacco di negative SEO rifiutando i link dalla piattaforma di Google Search Console.

Puoi vedere come rifiutare i link dalla piattaforma di Google Search Console guardando il video in fondo all’articolo o continuando a leggere.

Come rifiutare i link da Google Search Console

Rifiuta link da Google Search Console
  • Individuati le url da eliminare, scrivi l’elenco in un documento di testo (.txt) e lo invii a google dalla pagina rinnega link.

Rifiutare i link è un’operazione molto delicata, se per sbaglio rimuovi dei link buoni, rischi di fare dei gravi danni.

La link building negativa spesso va a braccetto con il negative spinning.

Negative spinning duplicazione dei contenuti

Come sai a Google piacciono le pagine con contenuti originali e non copiati. Questa tecnica di negative SEO sfrutta proprio questa regola.

Anche se l’algoritmo di Google è in grado di riconoscere chi ha scritto il contenuto originale. In questo caso chi attacca il tuo sito, non si limita a copiare un paio di pagine, ma clona interamente il tuo sito, meta tag inclusi, al punto da far credere all’algoritmo di google che si tratti dell’originale.

Questa tecnica fa perdere qualità al sito originale, perchè oltre a copiare integralmente il tuo sito, genera dei link in uscita verso il sito web originale facendo link building negativo.

Il caso più grave di negative spinning lo abbiamo sui siti e-commerce o siti dove è possibile fare degli acquisti. In questo caso clonare un sito non si limita a fargli perdere posizioni, ma può servire per organizzare delle vere e proprie truffe.

Ad esempio viene clonato un e-commerce per vendere prodotti inesistenti.

Ti accorgi se sei sotto attacco negative spinning quando hai un calo drastico delle posizioni sulla SERP di google e posizionamenti anomali con keyword assurde.

Per identificare chi ti sta clonando puoi fare un semplice controllo.
Copi il paragrafo di una tua pagina web e lo incolli ricerca con google. Dai risultati puoi controllare se qualcuno sta copiando i tuoi articoli o clonando il tuo sito.

Per difendersi dal negative spinning puoi segnalare a Google la violazione del Copyright. Mentre per togliere la penalizzazione potrebbe diventare un serio calvario. Un metodo potrebbe essere quello di cambiare i contenuti, compresi immagini e meta tag delle pagine copiate.

SEO negativa con il Cloacking e parasite hosting

Due tecniche di hackeraggio che molto spesso vanno a braccetto e servono per sovraottimizzare delle pagine del sito, gonfiandole di keyword e , a volte, inserendo anche dei link verso dei siti web di scarsissima qualità.
Giusto per farti un idea di quanti siti sono stati colpiti da questa tecnica di negative SEO, è sufficiente fare una ricerca su Google scrivendo “viagra cialis”.

I siti più a rischio sono quelli che non aggiornano i moduli o plug-in di sicurezza, ma a volte questi virus riescono ad entrare in un sito web bucando il server sul quale è ospitato.

Il cloacking ha il compito di creare una doppia versione della pagina (una visibile agli utenti e l’altra visibile solo per gli spider dei motori di ricerca).

Il parasite hosting inserisce nel sito una pagina costruita ad hoc, spesso riconoscibile per il design diverso dalle altre pagine.

Puoi accorgerti se il tuo sito web è stato violato, monitorando da Google Search Console l’analisi delle ricerche. Se trovi delle query anomale sei sotto attacco.

Un altro metodo è digitando sulla stringa di ricerca di google il nome del tuo sito scrivendo site:miosito.com, google ti mostra un preview della pagine indicizzate con i relativi metadati.

Per risolvere attacchi di Cloacking e parasite hosting devi rivolgerti al webmaster che ti ha costruito il sito per fargli fare un controllo sul codice e sul server.

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