Come Inserire i Dati Strutturati sul Sito Web

Come inserire i Dati Strutturati sul sito web

Meno del 15% dei siti web aziendali non ha i dati strutturati.
Questo è decisamente un handicap per tutti coloro che vogliono fare business online.

Devi sapere che è dal 2011 che Google, Yahoo e Bing hanno uniformato un linguaggio di codifica creando un dizionario che prende il nome di schema.org. Un glossario di markup per inserire dei dati strutturati nelle pagine web.

Perchè è importante avere i Dati Strutturati

I rich snippet o dati strutturati sono dei contenuti extra che i crawler utilizzano per migliorare i risultati nella pagina di ricerca SERP (Search Engine Results Page).

Concretamente si tratta di inserire nelle pagine del nostro sito web delle informazioni aggiuntive. In questo modo, quando gli utenti effettuano delle ricerche con determinati termini, le nostre pagine web potrebbero essere mostrate da Google o da altri motori di ricerca con dei precisi attributi che possono:

  1. Attirare l’attenzione delle persone che stanno effettuando una ricerca.
  2. Aiutare gli algoritmi dei motori di ricerca ad interpretare meglio i contenuti del tuo sito web.
  3. Da Search Console utilizzare queste informazioni per aggiungere rich snippet e altre funzionalità ai tuoi risultati di ricerca.

Per esempio, se sei un’azienda che può vantare delle buone recensioni, potresti inserire lo schema delle recensioni, oppure se sei un’azienda local, puoi decidere di aggiungere lo schema per la località. Se hai un e-commerce, puoi inserire uno schema per i tuoi prodotti o offerte e tanto altro ancora.

In base al tipo di prodotto/servizio che vendi, puoi sfruttare questa modalità di scrittura nel codice html del tuo sito web.

Dati Strutturati SEO

È importante sapere che i dati strutturati non sono un fattore di ranking. Tradotto, non incidono sull’ottimizzazione SEO. Inoltre, non è matematico che le nostre pagine compaiano sulla Google SERP con queste caratteristiche.

Se ottimizzi le tue pagine web, potrebbe capitare che delle pagine del tuo sito vengano mostrate comunque con un rich snippet anche senza avere inserito nessun dato strutturato.

In ogni caso, anche i dati strutturati non influiscono sulla SEO, è lampante che per qualsiasi sito web riuscire ad ottenere delle pagine con un rich snippet (configurato o spontaneo) contribuirà ad aumentare il numero di visite.

Supponiamo che sulla pagina “Chi sono” del mio sito web scrivo: “Ciao io sono Massimo Merlin e dal 2004 mi occupo di consulenza SEO SEM a Lonato del Garda“.

L’intelligenza artificiale di Google o di qualsiasi altro motore di ricerca, estrae ed interpreta questa frase. Ciò significa che non è garantito che l’algoritmo decodifichi correttamente la descrizione che ho inserito. In particolare quando le pagine web utilizzano un particolare slang o un linguaggio poco idoneo per il tipo di prodotto o servizio che vendi.

Per questo motivo lo scopo principale dei dati strutturati è quello di aiutare i motori di ricerca a codificare nel modo corretto le nostre pagine, di conseguenza contribuiranno anche ad ottimizzare il nostro sito web.

Gerarchia delle Proprietà di schema.org

Gerarchia Proprietà Schema.org

Da schema.org puoi estrarre gratuitamente tantissimi schemi per ottimizzare con precise specifiche i tuoi prodotti o servizi.

Preciso che schema.org non è un linguaggio di programmazione, è un vocabolario, per cui quando aggiungi uno schema sulle tue pagine devi appoggiarti a degli strumenti o inserire manualmente i metadati sulle pagine web che vuoi strutturare.

Sul web esistono diversi formati per aggiungere queste informazioni extra ai tuoi contenuti, la maggior parte dei dati strutturati utilizza il vocabolario schema.org, ma in alcuni casi potrebbe capitare che il comportamento di ricerca di Google non segua le indicazioni di schema.org. Difatti, se una volta installato il formato, lo strumento di test per i dati strutturati di Google è negativo. Un’errore potrebbe essere causato dallo schema che hai copiato, in questo caso devi fare degli approfondimenti sulla guida dei sviluppatori di Google.

Altra precisazione importante, il formato Microdata funziona con l’html5.

Formati Microdata e JSON-LD

Microdata e JSON-LD sono i formati più utilizzati dagli sviluppatori.
Da schema.org puoi prendere questi codici da inserire sulle pagine del sito oppure, per chi ha poca dimestichezza con il codice html, è possibile sfruttare dei plugin gratuiti e in pochi instanti hai il tuo markup configurato sul tuo sito web.

Attenzione. Potrebbe capitarti che alcuni esempi di markup presentano solo lo schema con il formato Microdata.

Come Inserire e Configurare i Dati Strutturati sul Sito

Per sfogliare l’elenco completo degli schemi puoi andare alla pagina schema.org/docs/full.html oppure da schema.org puoi cercare il markup più adatto per la tua azienda dal campo di ricerca.

Formato Microdata

Formato Microdata di schema.org

Come interpretare il codice sull’immagine qui sopra.
Per quanto riguarda i tag html Itemscope segnala al motore di ricerca che stai indicando dei dati strutturati.

Itemtype specifica il tipo di elemento da selezionare nel vocabolario schema.org.

Itemprop indica le proprietà dell’elemento specificato. In questo caso bisogna personalizzare il nome, la descrizione, gli orari di apertura e il numero di telefono.

Il testo compreso fra i tag <span> e </span> serve per non modificare il layout.
Volendo puoi anche nascondere dei dati inserendo <meta>. Ti sconsiglio l’utilizzo dei meta, tieni sempre bene a mente che a Google piace la trasparenza. Quindi se proprio devi inserire delle proprietà per il crawler, ma invisibili per gli utenti, non esagerare.

Una volta personalizzato il codice con dei termini pertinenti con la pagina web che mi interessa, copio e incollo il codice nell’head e il gioco è fatto!

Formato JSON-LD

Formato JSON-LD di schema.org

JSON-LD è il formato consigliato perché è indipendente dall’html, quindi:
personalizzi solo i campi con i tuoi dati senza toccare il codice. Oltretutto, dato che i dati strutturati di schema.org usano markup su testo visibile dall’utente finale, a volte non è semplice formattare tutte le informazioni in modo compatto. Con questo formato puoi inserire le informazioni direttamente nel body della pagina o pagine che ti interessano, tale codice non sarà visibile all’utente finale.

Come Inserire i Dati Strutturati con WordPress

Plugin WordPress Dati Stutturati

In questo caso puoi installare un plugin, ne esistono tantissimi e molti di questi sono gratuiti, ovviamente, prima di installare il plugin ti devi preoccupare che sia compatibile con la versione del tuo CMS.

Per chi ha un e-commerce con centinaia di articoli è impensabile inserire manualmente le caratteristiche di ogni singolo prodotto. In questo caso esistono dei cataloghi che ti semplificano la vita.

Test Dati Strutturati

L’ultimo step è il test per verificare se i dati strutturati sono stati installati correttamente sul tuo sito web.

Con lo strumento di test per i dati strutturati di Google è sufficiente inserire l’url del sito web che vuoi controllare che e in pochi istanti Google ti dice se il codice che hai inserito sulle pagine del tuo sito web viene correttamente tracciato dal crawler di Google. Oppure, meglio ancora se fai il test dello Snippet di codice.
In questo modo Google, oltre a segnalarti degli errori ti dice se ci sono delle proprietà mancanti e ti suggerisce di inserirle e guardare l’anteprima del tuo rich snippet.

Test Dati Strutturati
Screenshot Strumento di Test Dati Strutturati di Google

Se hai installato i dati strutturati con un plugin di WordPress, alcuni di questi includono il test dei dati strutturati tra le loro funzionalità, in modo che puoi verificare immediatamente se il tuo rich snippet è installato in modo corretto.

Ricapitolando

Per inserire i dati strutturati sul tuo sito web devi:

  1. Digitare sul campo di ricerca di schema.org il tuo tipo di attività (local business, hotel, restaurant…).
  2. Selezionare lo schema più adatto per il tuo tipo di attività.
  3. Scegliere il markup più adatto per il tipo di prodotto o servizio che vendi.
  4. Scegliere il formato.
  5. Personalizzare il markup e installarlo sulla pagina/e del tuo sito web.
  6. Fare il test di verifica.

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