Come Migrare Un Sito Web con Tecniche SEO

Consigli per eseguire la migrazione del tuo sito web senza perdere dati o subire penalizzazioni da parte di Google.

Lo spostamento di un sito web è tra gli interventi più delicati per un tecnico SEO, migrare un sito potrebbe richiedere mesi prima di riprendere il traffico organico originale.

Dovrai avere pazienza, perchè servirà del tempo prima che il processo di migrazione migliorerà le prestazioni del tuo sito web, a patto che qualcosa non vada storto.

Di solito una migrazione di un sito viene fatta quando cambi il nome del tuo dominio oppure quando devi fondere due o più siti tra loro. In quest’ultimo caso il lavoro sarà più complesso, perchè dovrai selezionare le URL da tenere e le Url che dovranno essere reindirizzate in pagine simili.

Indipendentemente dal motivo per il quale devi fare una migrazione, devi preoccuparti di inoltrare tutti i cambiamenti. Altrimenti, il rischio è quello di confondere i motori di ricerca e perdere delle pagine.

Metti in conto che la migrazione del sito potrebbe avere degli effetti sulla classifica di Google, inoltre richiederà del tempo prima che questi cambiamenti abbiano effetto sulla SERP. Di seguito ti riporto tutte le operazioni che devi fare per pianificare correttamente la migrazione del tuo sito web per poi misurare le modifiche che hai fatto.

Come fare la migrazione completa di un sito web

Mappatura delle pagine

Il primo lavoro da fare è classificare tutte le URL. Prima però, fai un check dei collegamenti (interni, esterni) che ricevono le tue URL.

Come fare. Da Google Search Console, vai alla sezione Strumenti e rapporti precedenti > Link (vedi immagine). Da qui hai una panoramica completa di tutte le tue pagine collegate. Questa analisi ti aiuterà a scegliere quali URL conservare e quali scartare.

Ora puoi selezionare le URL da migrare sul nuovo sito ed annotare le URL che non devono essere spostate.

Collegamenti Pagine Da Google Search Console

Crea Liste di URL

Devi creare un elenco di tutte le URL (vecchie e nuove), questo lavoro ti tornerà utile quando dovrai tenere traccia e controllare le modifiche che hai fatto.

Un metodo pratico e veloce è usando Screaming Frog, tool gratuito (fino a 500 URL) che ti consente di trovare i collegamenti interrotti, i reindirizzamenti, le pagine duplicate e altre informazioni utili per la tua analisi SEO.

Come fare. Da Modalità > Elenco – non ti resta che selezionare il file che vuoi caricare (lista URL).

Screaming Frog eseguirà la scansione delle tue URL, mostrandoti quali URL stanno reindirizzando alle nuove pagine e quali URL non vengono trovate (errore 404).

Se si presenteranno delle pagine 404, devi reindirizzarle alle pagine più pertinenti.

Messa a punto – Controllo generale della migrazione

Per limitare al massimo le perdite delle visite organiche, non è importante solo eseguire correttamente i redirect (301) di tutte le pagine (vecchie e nuove). Per scongiurare pesanti diminuzioni del traffico organico devi preoccuparti anche di non perdere dei dati durante il trasferimento.

Quali potrebbero essere questi dati?

  • Verifica i dati strutturati.
  • Scopri se durante il trasferimento hai perso il tag del titolo o la meta description di alcune pagine web. Con Screaming Frog puoi trovare tutte le pagine senza i meta tag.
  • Controlla le immagini. Se per esempio il tuo sito web riceve molto traffico dalle immagini, verifica che gli URL delle tue immagini siano stati reindirizzati correttamente durante la migrazione.
  • Ricordati di aggiornare la mappa del sito.
  • Controlla il file robots.txt.
Screaming Frog

Conclusione

La migrazione completa di un sito può richiedere diversi mesi per essere completata, soprattutto se stiamo lavorando con grandi blog o e-commerce con tantissimi prodotti.

Nei primi mesi è importante monitorare il sito. Non si può mai sapere cosa capita sul web!

Ad esempio potrebbe capitarti di avere fatto una migrazione nei giorni vicini ad un aggiornamento dell’algoritmo di Google. In questo caso potresti avere delle forti fluttuazioni delle pagine ed trovare difficoltà ad interpretare i dati.

Oppure potresti avere una perdita del traffico causato dal servizio hosting. Se per esempio nel tuo piano di migrazione hai deciso anche di cambiare la piattaforma, prima di dare colpa alla migrazione, controlla le prestazioni delle tue pagine: sono più lente o più veloci di prima?

Oppure se il tuo hosting ha sede all’estero, verifica che non abbia delle restrizioni che limitano le prestazioni del tuo sito.

Quando ottimizzi un sito web non avere fretta, attendi sempre qualche giorno/settimana per vedere se il traffico torna alla normalità.

Come spesso capita sul web, potrebbe capitarti che entrano in gioco altri fattori che ignori, per questo è importante pianificare la migrazione in anticipo, ti aiuterà ad individuare prima il problema.

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