Come funziona l’algoritmo di Facebook per le Aziende

Algoritmo Facebook
  • Quali sono i dati che l’algoritmo di Facebook tiene in considerazione per decidere cosa mostrare e dove mostrarlo ad ognuno di noi?
  • Come si comporta l’algoritmo di Facebook con i profili personali e le pagine aziendali?

Premetto subito che quando si parla di algoritmi è impossibile dire come funzionano esattamente. L’intelligenza artificiale della piattaforma social più famosa al mondo ha oltre 100mila segnali e la maggior parte di questi li conosce solo Facebook.

Caratteristiche principali dell’algoritmo di Facebook

L’algoritmo di Facebook è una formula che interessa quattro punti fondamentali.

  • Inventory. Praticamente ogni volta che apri la sezione notizie, Facebook fa un vero e proprio inventario tra tutti i post che vengono generate dai profili e le pagine che segui. Quindi l’algoritmo tiene in considerazione tutto quello che genera una notizia visibile da parte di profili e di pagine. Per esempio i: mi piace, commenti e le condivisioni.
  • Signals. Valutando tutti i dati a sua disposizione, Facebook cerca di capire quali storie che ti vengono mostrate tu dimostri interessi. Quindi, in questo step, l’algoritmo tiene in considerazione moltissimi dati. Ad esempio: chi ha pubblicato la storia, la tipologia della storia, quando è stata pubblicata la storia.
  • Prediction. Il social network cerca di prevedere quali storie potrebbero piacerti di più, quindi che potresti interagire di più.
  • Score. Una volta che l’algoritmo di Facebook ha determinato quante probabilità ci sono che tu interagisca con un determinato post, attribuisce un punteggio di rilevanza. Difatti, come puoi tranquillamente constatare osservando la tua pagina Facebook, i post che ti si presentano nella tua sezione notizie, sono ordinati dal social network in base allo score, cioè un ipotetico ranking.

Cosa tiene in considerazione l’algoritmo di Facebook?

Metti in evidenza il post

L’algoritmo tiene in forte considerazione chi ha pubblicato il post. Se per esempio, chi pubblica un post, non ha un pubblico al seguito, difficilmente i suoi post saranno raggiungibili da organico. Contrariamente, un post pubblicato da una pagina che vanta un grande pubblico, avrà più probabilità di essere trovato da organico.

Quindi, se non interagiamo mai con un determinato amico o con una determinata pagina, Facebook tenderà a mostrarci sempre meno i post delle persone con le quali interagiamo di meno.

L’algoritmo di FB tiene in considerazione anche la tipologia dei post con i quali interagiamo. Se per esempio tu segui principalmente i video, Facebook tenderà a mostrarti di più i video.

Altro aspetto importante è la tipologia delle interazioni che riceve un post. Quando pubblichi un post e quest’ultimo riceve subito molte interazioni, solitamente ha più successo. Questo perché FB da maggiore visibilità a tutti quei post che coinvolgono maggiormente le persone, di conseguenza questo post avrà una maggiore portata organica.

In questo caso, quando notiamo che dopo la pubblicazione di un post abbiamo un alto numero di interazioni, in alcuni casi potrebbe essere vantaggioso promuoverlo. Perché? In questo caso, dato che il post sta godendo di una spinta da parte dell’algoritmo di Facebook, potremmo pomparlo ulteriormente mettendolo in evidenza, ossia sponsorizzandolo.

Come si comporta l’algoritmo di Facebook con le pagine aziendali?

Qualche anno fa’, le sponsorizzazioni di Facebook andavano alla grande. Da qualche anno, invece, arrancano.

Le sponsorizzazioni con FB Ads fanno ancora più fatica da quando Facebook ha cambiato l’algoritmo, riportandolo alle origini, ovvero a premiare i contenuti di familiari e amici.

Tradotto volgarmente, Facebook ha deciso di restringere lo spazio alle sponsorizzazioni che notoriamente provengono da profili aziendali.

Oggi, l’algoritmo di Facebook gestisce diversamente le pagine aziendali o media dai profili personali.

In che modo nello specifico l’algoritmo si comporta con i media, non è di pubblico dominio. Quando si parla di algoritmi, è difficile indovinare con esattezza in cosa consisteranno novità e cambiamenti. Quello che sappiamo è che con il nuovo algoritmo di Facebook vedremo meno contenuti pubblici e più contenuti che riguardano le interazioni tra le persone.

Questo passo indietro di Facebook non è casuale, i motivi che hanno indotto il più grande social network al mondo a tornare alle origini è dovuto a molte cose. Sicuramente, hanno influito gli scandali sulla privacy, ma il motivo vero è che oggi, rispetto a qualche anno fa, abbiamo a disposizione molti più social media.

La strategia di Facebook è allungare il tempo di permanenza degli utenti, quindi FB sta cercando di recuperare o trattenere più utenti possibili per evitare che lo tradiscano con altri social network.

Per i profili aziendali, l’algoritmo agisce solo sulla frequenza con cui vengono visualizzati i post delle aziende: quindi, se prima si vedeva un post di una pagina ogni dieci post degli amici, ora potresti vedere una sponsorizzazione ogni venti post dei tuoi amici.

In quest’ottica, per un’azienda che vuole trovare nuovi clienti su Facebook, diventerà ancora più importante la strategia. Quindi, per ottimizzare le nostre pagine aziendali su Facebook dobbiamo prestare particolare attenzione a due aspetti:

  1. La community. Dobbiamo avere una community realmente interessata al nostro brand.
  2. Content Marketing. Dobbiamo dare contenuti interessanti, rilevanti e coinvolgenti alle persone che ci interessano (target).

Quindi, l’obiettivo del social media marketing è quello di riuscire a dare alle persone che ci seguono, gli argomenti che cercano in quel preciso momento. Solo in questo modo possiamo sfruttare questo canale, altrimenti siamo out.

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